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I nostri primi 10 anni

“È il 2018” mi sono detta. E siamo già a maggio, certo il capodanno è passato da un po’, ma è riguardando ai premi e alle segnalazioni nelle guide, per l’operato e i prodotti del 2016-2017, che realizzo di essere arrivata con Fattoria La Maliosa al decimo anno di produzione. 

Cresciuta in una famiglia di imprenditori ho imparato che certi passaggi vanno analizzati, per comprendere se c’è stato il raggiungimento di un obiettivo. Dieci anni fa avevo chiari i miei ideali e i miei valori, costruiti attraverso le tante esperienze all’estero, ma tornata in Italia, mi ero resa conto di non essere allineata al “sentire” nazionale sui temi ambientali e della sostenibilità.

Fattoria La Maliosa non era un’idea astratta, ma il bisogno di esprimere questi valori e renderli concreti e tangibili con un’unica Socia: la terra, che a suo modo mi ha sempre risposto e indicato la strada, ma anche imposto tempi e adeguate correzioni lungo gli anni. 

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2017 a La Maliosa

la Terra
Nel 2017 Fattoria La Maliosa è cresciuta: è stato impiantato un ettaro e mezzo di vigneto nella zona del Monte Cavallo – che abbiamo rinominato “Vigna Corino al Monte Cavallo”; è stata inoltre realizzata ex novo la “Vigna Anfiteatro”. E’ proseguita anche la ristrutturazione della Vigna Madre, con nuovi innesti di gemme aziendali.
Abbiamo effettuato un cambio di varietà su un centinaio di ulivi giovani con il reinnesto della cultivar Leccio del Corno.
L’andamento climatico dell’annata 2017 verrà sicuramente ricordato come il più siccitoso e caldo, che abbiamo conosciuto in Maremma Toscana.
Da quest’anno abbiamo ereditato la gestione di poco più di un ettaro di vigneto di circa quarant’anni del vitigno Chiavennasca in Valtellina (SO). Un esempio raro di un terrazzamento eroico in un ambiente ricco di culture e storie del vino e prodotti agricoli di montagna. Continua a leggere…

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2016 a La Maliosa

Cari Amici de La Maliosa,
eccoci arrivati per la conclusione di un anno intenso che ci ha riportato molte soddisfazioni e riconoscimenti.

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2015 a La Maliosa

Anche quest’anno desidero ripercorrere insieme a voi che ci sostenete, con l’attenzione, la lettura e la condivisione, i momenti più importanti del 2015 che si sta per concludere. Continua a leggere…

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Foraging in Maremma con Faberest

Regione che vai (ma anche provincia) territorio che trovi. L’Italia ha molto da offrire in termini di paesaggi, cultura, tradizioni enogastronomiche ed artigianali. Ed è proprio questa indiscussa varietà che ha spinto Marco, fondatore e CEO di Faberest, a dar vita ad una piattaforma dove possono essere acquistate esperienze per turisti alla scoperta del meglio dell’offerta manifatturiera e naturale del bel paese. Grazie a Faberest si possono scoprire e toccare da vicino le piccole realtà artefici del Made In Italy entrando in contatto con i produttori stessi.

Acquisizione a schermo intero 09102015 113849.bmp Continua a leggere…

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Dodici mesi in Fattoria

Anche quest’anno desidero ripercorrere insieme a voi che ci sostenete, con l’attenzione, la lettura e la condivisione, i momenti più importanti del 2014 che si sta per concludere.
È stato un anno di grande impegno e di crescita e come per un piccolo albero arriva il momento in cui si supera la prima tempesta.
Un misto di eccitazione, di presa di responsabilità e di coscienza della propria identità. Sì, quasi come per un adolescente che arriva a destinazione viaggiando per la prima volta da solo.
Ecco quindi il racconto del nostro viaggio nel 2014:
A marzo, Edda, la cavalla de La Maliosa, partorisce una splendida cavallina Tpr (la razza italiana di cavalli da lavoro) che viene battezzata Italia. Purtroppo insieme alla gioia della sua nascita, dopo sole tre settimane, abbiamo pianto la morte di Edda per le conseguenze del difficilissimo parto.

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Auguri da Fattoria La Maliosa!

Buon Natale e felice 2014!

Mi piace ricordare i momenti più significativi de La Maliosa 2013: tanti nuovi progetti da sviluppare e strade da percorrere insieme con Lorenzo, Sara, Paola e Dominique!

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Kumiko e Shunji, gradita visita in Fattoria!

All’inizio di luglio sono venuti a visitare la Fattoria La Maliosa da Tokyo Kumiko e Shunji, specialisti di PR fra Italia e Giappone. Sfidando il caldo finalmente estivo, abbiamo fatto un bel giro a piedi attraverso le coltivazioni, dalla vecchia vigna, alla nuova vigna di Ciliegiolo, passando per gli oliveti storici fino a raggiungere il vecchio Casale.
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Kumiko e Shunji
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Inaugurazione del Podere Santa Francesca e visita a La Maliosa

Lorenzo Corino è un uomo dall’eleganza di altri tempi, ci siamo conosciuti in occasione di qualche incontro con Antonella Manuli, ma in quel poco tempo trascorso insieme, ho avuto la conferma di come siano proprio le persone con il bagaglio di conoscenze più grande, ad essere contemporaneamente le più umili e le più desiderose ancora di scoprire il nuovo. Oltre ad essere anche le persone più capaci d’insegnare, di spiegare e di raccontare nel modo più semplice alle persone che incontrano.
Il viaggio in macchina con lui da Milano a Saturnia per l’evento d’inaugurazione del Podere di Santa Francesca, mi è sembrato cortissimo, tanto è stata scorrevole e piacevole la conversazione, che passava dalla lievitazione dei miei pani alla fermentazione in natura e in cantina, che raccontata da Lorenzo, mi è sembrata un romanzo d’avventura: so che con lui la Fattoria La Maliosa, farà dei passi in avanti incredibili.
In comune abbiamo una grandissima curiosità e quando siamo arrivati in Maremma, come due ragazzini, siamo scesi dalla macchina per goderci il paesaggio, con le pecore ammucchiate sotto l’ombra degli alberi o per le nuvole a forma di fungo atomico!
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Panorama collinare e ulivi
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L’incontro in Maremma tra Lorenzo Corino e Antonella Manuli

Mi diverto molto a osservare Antonella e Lorenzo, mi scrutano e cercano di capire se posso essere una buona depositaria della loro visione.
Chiedo a Lorenzo, che è stato fino a dicembre Dirigente di Ricerca presso il Centro di Ricerca per l’Enologia di Asti, se conoscesse da tempo la Maremma e Saturnia
“Sapevo di Saturnia, ma non sapevo delle Terme. Me ne aveva parlato solo recentemente una collega. Prima dell’estate parto per Roma con la mia moto Guzzi California 2 e mi fermo in Maremma. Dormo ad Albinia, stanchissimo. Poi raggiungo a Roma la Sede Nazionale delle Ricerca per l’Agricoltura e dopo pranzo riparto.
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