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Cantucci speziati al cacao con olio evo

Da regalare a Natale come pensiero goloso homemade. Ideali con il caffè o per accompagnare una tisana. Perfetti se inzuppati nel vino rosso. Quelli che vi proponiamo oggi sono dei cantucci in versione molto contaminata. Non ce ne abbiano i tradizionalisti, ma volevamo rendere i nostri biscotti preferiti il più natalizi possibile. Speriamo di esserci riusciti con la presenza dello zenzero, della frutta secca e del cioccolato che creano anche un mix perfetto. Continua a leggere…

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PANNA COTTA CON MIELE E NOCI

Un dessert è quella coccola per la quale anche dopo un lauto pasto si lascia sempre un posticino. Dev’essere qualcosa di fresco (soprattutto in estate), goloso e meglio se non troppo dolce. Talvolta amiamolo condividerlo per ridurre i sensi di colpa ma anche perché un cucchiaino per uno non fa male a nessuno.

Per fare la panna cotta che vi proponiamo oggi, dal sapore davvero delicato, abbiamo sostituito lo zucchero con il nostro dolcissimo miele biologico da api felici che vivono indisturbate tra fioriture spontanee e vasti appezzamenti boschivi in Maremma. E per rendere il tutto ancora più a km0 abbiamo deciso di arricchirla con i dolcissimi fichi che nella nostra amata terra non mancano mai. Continua a leggere…

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Spaghetti con pesto di zucchine alla menta

Le zucchine. Verdure che già da sole fanno estate. Siamo soliti cucinarle e consumarle in tutte le salse: come base per buonissime frittate, ripiene di riso o carne, grigliate e servite sott’olio con aglio e prezzemolo e sono buone persino se cotte al vapore per un contorno più leggero. Stavolta dopo averle acquistate freschissime direttamente dal contadino le abbiamo prima grigliate e poi pestate. Per arricchire il tutto abbiamo aggiunto il profumo vivace della menta appena raccolta, la sapidità del pecorino sardo e il gusto avvolgente e genuino del nostro olio evo 100% toscano. Abbiamo ottenuto un barattolino dal contenuto davvero appetitoso con i sapori e i profumi tipici dell’estate a tavola. Ideale per condire la pasta o per accompagnare le carni bianche cotte alla griglia, sappiate che questo pesto può creare dipendenza. Continua a leggere…

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I nostri primi 10 anni

“È il 2018” mi sono detta. E siamo già a maggio, certo il capodanno è passato da un po’, ma è riguardando ai premi e alle segnalazioni nelle guide, per l’operato e i prodotti del 2016-2017, che realizzo di essere arrivata con Fattoria La Maliosa al decimo anno di produzione. 

Cresciuta in una famiglia di imprenditori ho imparato che certi passaggi vanno analizzati, per comprendere se c’è stato il raggiungimento di un obiettivo. Dieci anni fa avevo chiari i miei ideali e i miei valori, costruiti attraverso le tante esperienze all’estero, ma tornata in Italia, mi ero resa conto di non essere allineata al “sentire” nazionale sui temi ambientali e della sostenibilità.

Fattoria La Maliosa non era un’idea astratta, ma il bisogno di esprimere questi valori e renderli concreti e tangibili con un’unica Socia: la terra, che a suo modo mi ha sempre risposto e indicato la strada, ma anche imposto tempi e adeguate correzioni lungo gli anni. 

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Per il pranzo di pasqua: polpettone ripieno con uova sode

Durante le feste ognuno porta in tavola i piatti legati alla propria tradizione famigliare.
Per alcuni Pasqua è la torta con il formaggio, l’abbacchio fritto, i carciofi (in tutte le salse) e la cima alla genovese. Per altri, in caso di bel tempo, la domenica di Pasqua corrisponde alla prima gita fuori porta della stagione durante la quale mangiare cibi che si trasportano facilmente.

Immancabili comunque le uova, meglio se sode. Si sposano bene con qualunque cosa e le potete anche nascondere in una torta o in polpettone, proprio come abbiamo fatto noi.
Il nostro polpettone di Pasqua con un ricco ripieno, richiede una prima rosolatura sulla fiamma e la restante cottura in forno ed è l’ideale sia per essere servito su una tavola imbandita sia per essere mangiato en plein air durante un pic nic di primavera.

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Frittelle di mele di carnevale con miele millefiori La Maliosa

C’è chi, dopo la cottura, le ripassa nello zucchero semolato. C’è chi dopo averle tamponate per eliminare l’olio in eccesso, le spolverizza con lo zucchero a velo. Alcuni infine preferiscono cuocerle al forno. Ma che dolce di carnevale sarebbe se non fosse fritto? E allora, seguite il nostro consiglio, portate l’olio a temperatura, preparate la pastella, tuffatevi le fette di mele e cuocetele…Ancora calde irroratele di miele e gustate le frittelle di mele in tutta la loro bontà. Volete la ricetta? Continua a leggere…

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L’annata vitivinicola 2017 al Cudé (Traona, Bassa Valtellina)

Introduzione al territorio

La Valtellina è la più grande area terrazzata d’Europa. I muretti a secco che sostengono i terrazzamenti sono composti da rocce granitiche, sistemate manualmente con artigiana professionalità da intere generazioni durante secoli. Si stima che la totalità dei muretti valtellinesi copra una distanza complessiva impressionante: 2500 km. La superficie totale coltivata su terrazze invece è di circa 1000 ettari. Nella parte più finitima al lago di Como, si trova Traona, paesino il cui nome va fatto risalire all’espressione “terra bona”, in riferimento alla buona fertilità dei terreni ed alla salubrità del clima. Proprio qui, in posizione sud, si trova il vigneto Cudé, di oltre 1 ha. Continua a leggere…

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L’annata vitivinicola 2017: lezioni di pazienza e accettazione

Ho sempre percepito come il vino rappresenti il «segno del tempo», il nostro tempo che si consuma silenziosamente e senza soste. Ora ancor più sento questa verità e capisco meglio quando, da ragazzo, sentivo parlare i miei che raccontavano di una bottiglia di una annata che era molto diversa da quella di un’altra annata e che ne mancavano alcune perché, quell’anno, il clima non aveva consentito. La conversazione, accompagnata da quella specifica bottiglia, aiutava a commentare l’andamento climatico, i fatti accaduti, le nascite e le dipartite. Si raccontava la vicissitudine di persone di ogni sorta e carattere, di ricordi anche forti, memorabili. La conversazione era governata dai più anziani ma, con buon garbo, la donna riusciva a portare il suo contributo nella discussione soprattutto con argomentazioni sorprendentemente lucide e concrete (in quell’annata è successo quell’incidente, Pierino è stato a lungo in ospedale, era grandinato presto a primavera, Luigi con gli orecchioni… piuttosto del morbillo…). Questo era comunicare il tempo, le stagioni, il passare; e l’annata aveva come testimone quella bottiglia che veniva ‘etichettata’ con una scritta di gesso che meglio della carta resisteva a lungo in cantina, spesso umida d’estate nel crutin*. Ma veniamo a quanto è successo nel 2017, in quel meraviglioso angolo toscano prediletto dagli Etruschi e testimone di infinite generazioni che hanno lasciato tracce negli abitati come nell’agreste circostante.
Un fatto racconta tutto: tra Ottobre 2016 e Ottobre 2017 sono caduti meno di 200 mm di acqua…ossia valori da deserto. Continua a leggere…

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2017 a La Maliosa

la Terra
Nel 2017 Fattoria La Maliosa è cresciuta: è stato impiantato un ettaro e mezzo di vigneto nella zona del Monte Cavallo – che abbiamo rinominato “Vigna Corino al Monte Cavallo”; è stata inoltre realizzata ex novo la “Vigna Anfiteatro”. E’ proseguita anche la ristrutturazione della Vigna Madre, con nuovi innesti di gemme aziendali.
Abbiamo effettuato un cambio di varietà su un centinaio di ulivi giovani con il reinnesto della cultivar Leccio del Corno.
L’andamento climatico dell’annata 2017 verrà sicuramente ricordato come il più siccitoso e caldo, che abbiamo conosciuto in Maremma Toscana.
Da quest’anno abbiamo ereditato la gestione di poco più di un ettaro di vigneto di circa quarant’anni del vitigno Chiavennasca in Valtellina (SO). Un esempio raro di un terrazzamento eroico in un ambiente ricco di culture e storie del vino e prodotti agricoli di montagna. Continua a leggere…

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Pappa al pomodoro con l’olio nuovo

Come ogni anno tra ottobre e novembre abbiamo steso i teli verdi, posizionato le cassette e iniziato la raccolta manuale delle olive. A fine ottobre le olive della cultivar Leccio del Corno, che danno vita al nostro olio evo CRU monovarietale Caletra, sono state le prime a giungere al perfetto livello di maturazione. Figlie dell’andamento climatico annuale che ha fatto registrare un’estate calda senza precipitazioni, le olive erano sanissime ma la quantità scarsa. Continua a leggere…

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