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L’annata 2018 a La Maliosa

Quella parte della Maremma collinare che confina con la Tuscia ha mostrato un recente andamento climatico molto diversificato. In pochi anni si sono verificati fenomeni estremi per siccità – parte del 2016 e 2017 – e temperature elevate ma anche alluvioni – 2012 e 2014 – e insolite temperature molto al di sotto della media.

Il 2018 è stato generoso di piogge tutto l’anno con umidità relativa sempre abbastanza elevata in maniera anomala e costante anche nel periodo estivo. Le piogge ci hanno accompagnato infatti con regolarità anche nei mesi di giugno (32mm), luglio (30mm) e agosto (73mm). Anche eventi grandiniferi, quasi sempre molto localzzati, si sono verificati sia in Agosto che a Settembre ed Ottobre, andando così a compromettere molti vigneti ed oliveti. Inattesi e straordinariamente violenti sono stati anche i venti che in alcune occasioni hanno provocato ingenti danni compresa la rottura del tronco o di porzioni di alberi.

Piogge a La Maliosa 2017-2018

Un anno da ‘erba’ con abbondanti ed eccezionali produzioni di fieno, infatti per la prima volta abbiamo effettuato tre tagli.

La vigna ha mostrato un certo anticipo in tutte le sue fasi fenologiche, compresa la maturazione. La patologia più aggressiva è stata la peronospora, evidenziando bene le sensibilità tra i vitigni tra i quali il Cannonau grigio più sensibile, Sangiovese meglio, Ciliegiolo ancora meglio e Procanico il migliore.

La decisione vendemmiale è stata più difficile del solito: mentre la sintesi degli zuccheri è arrivata prontamente, la maturazione ‘fenolica’ ha richiesto un periodo più lungo.

È stato importante assaggiare ripetutamente l’uva proprio per meglio capire il momento di raccolta più propizio. Ad aiutare in questo periodo, come di consueto, vi è stato infine l’arrivo di alcune escursioni termiche che hanno contribuito alla qualità dell’uva.

Complessivamente una annata ‘anomala’ per due fattori: eccesso prolungato di umidità durante l’intero ciclo vegetativo, mancanza di periodi prolungati di caldo, carattere costante per il territorio considerato. Dai futuri vini ci si attende una testimonianza di questo andamento climatico e dalle premesse vendemmiali le attese sono ben promettenti. 

Antonella Manuli e Lorenzo Corino.

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