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L’olio la Maliosa 2015, un risarcimento generoso della natura

L’annata 2014 è stata, com’è noto, disastrosa per l’olio d’oliva in tutta Italia, e in particolare per la Maremma. La produzione è stata quasi azzerata sia per la piovosità record degli ultimi cinquant’anni e la conseguente infestazione della “mosca dell’olivo”, sia per l’alluvione che ha colpito la nostra zona proprio all’inizio del raccolto, spogliando gli ulivi di ogni frutto rimasto.

In azienda abbiamo quindi affrontato con estrema attenzione la gestione agronomica degli uliveti, con l’obiettivo costante della prevenzione e la natura ci generosamente risarcito con una splendida raccolta 2015.

Presso la Fattoria la Maliosa gli uliveti sono situati in una zona di bassa collina dove l’inverno 2015 è stato piuttosto mite; tuttavia l’inizio della primavera, soprattutto nel mese di marzo, ha presentato forti escursioni termiche. Provvidenzialmente l’oliveto storico de la Maliosa è riparato dalla collina del Montecavallo che ha mitigato gli sbalzi di temperatura ed ha fatto si che la ripresa vegetativa e la fioritura fossero più regolari. Ciò mette, ancora una volta in risalto, l’alta vocazione olivicola dei nostri terreni. 

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Dopo la fioritura e l’allegagione (la formazione dei giovani frutticini) avvenuta in giugno, si è presentata un’estate molto calda, soprattutto nella prima parte (da fine giugno agli inizi d’agosto) con temperature costanti al di sopra della norma.

Il lato positivo di queste temperature è stato il contenimento degli attacchi della mosca dell’olivo, ma la riserva idrica del terreno è andata in crisi mettendo a rischio l’accrescimento del frutto e favorendo l’indurimento del nocciolo dell’oliva che può portare, durante la frangitura, a un peggioramento delle caratteristiche organolettiche.

Per fortuna, da metà agosto fino ad autunno inoltrato, nella zona di Montecavallo si sono avute delle piogge periodiche che hanno permesso un regolare ciclo di maturazione e solo alcune piante non hanno recuperato dallo stress idrico. Per questo abbiamo preferito non raccogliere le olive di queste piante per non compromettere la qualità dei nostri olii.

Con il calo delle temperature medie e l’aumento dell’umidità, il monitoraggio per eventuali attacchi della mosca dell’olivo è diventato quotidiano, d’altronde dopo i danni provocati da quest’insetto nella stagione precedente, la nostra attenzione era ai massimi livelli per proteggere e garantire la qualità del nostro prodotto. Tali controlli ci hanno permesso di effettuare al meglio ed in modo preventivo i trattamenti biologici. Arrivare ad avere delle olive sane al momento della raccolta era il nostro primo obiettivo, la prima tappa importante, poiché la qualità di un olio extra vergine dipende prima di tutto dalle caratteristiche delle olive, intese come grado di maturazione e stato di salute.

La raccolta delle olive per l’olio come la vendemmia per il vino è un momento di fondamentale importanza, in cui si cerca di trasferire all’olio quanto di meglio c’era nel frutto sia dal punto di vista organolettico sia da quello salutistico. La tempestività nel prelevare le olive dalla pianta al giusto grado di maturazione e la corretta quanto breve conservazione delle olive in attesa della frangitura, sono fattori imprescindibili in questa fase. Avendo l’azienda un patrimonio di 10-12 varietà, ognuna con un’epoca di maturazione diversa, abbiamo monitorato, da settembre in poi, la loro evoluzione in termini di maturazione in modo da trovarci preparati a raccogliere al momento giusto la giusta cultivar.

Olio evo 2015

Abbiamo iniziato a raccogliere a metà ottobre, in successione, le varietà Leccino (precoce ma con maturazione contemporanea di tutte le olive) Pendolino, Maurino e Moraiolo (medio-precoci). A fine ottobre siamo passati a raccogliere varietà più tardive come Frantoio (maturazione non contemporanea delle olive sulla pianta). Infine dopo la prima settimana di Novembre abbiamo raccolto le varietà più tardive come Leccio del Corno e altre varietà presenti in modesta percentuale, ma che arricchiscono la complessità olfattiva e gustativa del nostro olio. La raccolta avviene a mano con agevolatori e le olive vengono tolte velocemente dalle reti e poste in apposite cassette areate e non completamente riempite e lasciate all’ombra in attesa di essere trasportate al frantoio anche due volte al giorno.

Il nostro frantoio di fiducia, dotato di una linea di lavorazione specifica per il biologico, ha lavorato tutte le partite ad una temperatura sotto i 27°, il che viene considerata un’estrazione dell’olio “a freddo” che mantiene inalterate le caratteristiche delle molecole pregiate.

A seguito delle analisi che abbiano prontamente effettuato successivamente alla frangitura, si sono evidenziate le notevoli qualità nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva Maliosa 2015 che si distingue per:

  • Alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi

I grassi monoinsaturi consumati nella giusta quantità ed in sostituzione di altri grassi (saturi e trans) comportano un miglioramento dei parametri di rischio cardiovascolare. Agiscono sui grassi del sangue, principalmente colesterolo e trigliceridi, provocando un abbassamento di entrambi. Più precisamente comportano un abbassamento del “colesterolo cattivo”, ma un innalzamento del “colesterolo buono”.

  • Contenuto di antiossidanti molto alto sotto forma di:

Tocoferoli (Vitamina E):  l’olio extravergine Maliosa contiene quantità importanti di Vitamina E, uno dei più importanti antiossidanti dei grassi. Questo, insieme alla qualità degli acidi insaturi, quasi tutti monoinsaturi, vale a dire con una sola insaturazione, che comporta una elevatissima resistenza ai danni del tempo, del  calore e della luce.

  • Concentrazione di polifenoli

Maggiore è la concentrazione di polifenoli in un olio e migliori sono le sue qualità organolettiche e salutistiche. Oltre ad essere responsabili del gusto tipico dell’olio, sono responsabili della migliorata resistenza delle LDL plasmatiche (le lipoproteine che trasportano il colesterolo cattivo) al danneggiamento ossidativo, apportando così ulteriori benefici nei confronti del rischio cardiovascolare. E’ quindi un indice molto importante della qualità dell’olio, poiché gli conferiscono le caratteristiche di amaro e piccante e in quanto antiossidanti naturali proteggono sia l’olio, che le cellule dell’organismo umano dall’ossidazione.

  • Ottimi valori di tutti gli altri dati analitici:

Acidità: 0,18% acido oleico; valore molto basso rispetto alla normativa vigente nazionale che prevede un limite di 0,8%. È segnale di una corretta filiera; condizione necessaria per dimostrare un elevato livello qualitativo dell’olio e dà indicazioni sullo stato sanitario delle olive;

Numero di perossidi: 3,5 meq O2 /kg; valore bassissimo che indica il grado di ossidazione dell’olio e la sua tendenza ad irrancidire;

Esame Spettrofotometrico UV: K232-K270-Delta K; valori molto bassi. L’analisi spettrofotometrica evidenzia processi di raffinazione o fenomeni di ossidazione e invecchiamento dell’olio. Un aumento del K232, evidenzia un’ossidazione primaria, con formazione di perossidi; un   aumento del K270 evidenzia un’ossidazione secondaria,  con formazione di aldeidi e chetoni.

In vendita trovate: 

La Maliosa olio extra vergine di olivaBlend di cultivar toscane 

Disponibile in due formati:
Latta da 3 LT.
Bottiglia da 0.25 LT.

La Maliosa Leccio del Corno – Monocultivar  

Disponibile nel formato:
Bottiglia in 0.25 lt. 

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