Ancora primadi raccontarvi il nostro 2025, è giusto riaffermare come l’agricoltura sia al centro di tutto quello che facciamo. Essere agricoltori significa per noi non solo custodire, ma ridare vita a un territorio e al suo ecosistema naturale, umano, economico e culturale. Essere custodi attivi, rigenerativi. Tenendo ben presente che la bellezza è un linguaggio condiviso e un lascito per il futuro del nostro territorio, come diceva qualcuno, essa “non nasconde le oscurità del mondo ma le illumina”.
Nessun obiettivo si può raggiungere senza la palestra rappresentata dagli errori, senza le persone che lavorano e condividono i tuoi valori perché sono anche i loro, senza una rete di collaborazioni sul territorio che rafforza a vicenda.
E qui apro una piccola parentesi perché spesso fatichiamo a trovare interlocutori. La Maremma collinare resta un potenziale largamente inespresso, chi vi abita e lavora deve imparare a fare rete e capire che la prosperità del suo vicino è anche la sua perché l’attrattività di un luogo così vasto nasce da un offerta virtuosa e integrata fatta di persone, attività, servizi, tecnologia e infrastrutture (volutamente ho scritto infrastrutture per ultime, prima deve arrivare la mentalità). La presenza di “perle” sparse che non dialogano tra di loro non basta. Ma resto fiduciosa perché lavoro con i giovani maremmani in cui vedo un’apertura e un’energia nuove.
Alla Maliosa ci impegniamo a fare buoni prodotti ma anche a far crescere la “awareness” del valore della Maremma collinare interna, investiamo sulle persone e nella loro formazione affinché possano legittimamente scegliere di rimanere senza essere rinunciatari, potendo fare una carriera di crescita umana e professionale di soddisfazione, anche economica. E, non meno importante, con la consapevolezza che un’azienda agricola come la nostra debba essere capace di ascoltare i propri clienti e di adattarsi e crescere interpretando le nuove complessità di questi anni.
Ma venendo al 2025, è stato un anno di grande sviluppo strutturale che ha riguardato la digitalizzazione, le infrastrutture produttive, le attrezzature e nuovi spazi dedicati all’ospitalità.
La scienza torna tra i filari della Maliosa
Ci sono legami che si ritrovano per dare vita a qualcosa di speciale. Siamo felici di tornare a collaborare con il CREA per il progetto triennale ‘ARTYBIO‘. Insieme ai ricercatori di Firenze e Conegliano, abbiamo iniziato dal mese di novembre un viaggio scientifico tra i filari de ‘La Maliosa’: osserveremo i microartropodi che rendono vivo il suolo e studieremo i lieviti indigeni che animano la nostra cantina. Un percorso dalla terra al calice, per celebrare e proteggere la biodiversità che rende unico il nostro vino. Per i prossimi tre anni, studieremo la biodiversità in ogni sua forma: dai minuscoli microrganismi del terreno ai lieviti naturali del mosto. Perché per noi un grande vino può solo essere tale se nasce innanzitutto da un ecosistema vivo e in salute.
Prosegue anche il monitoraggio della biodiversità attraverso il tracciamento dell’attività degli impollinatori selvatici, grazie ai sensori collegati alla piattaforma XNatura di 3bee, che monitora costantemente l’andamento sul nostro sito. I dati, aggiornati in real time, confermano che il nostro sito presenta un livello di biodiversità significativamente superiore rispetto alle aree circostanti. https://www.3bee.com/owner/fattoria-la-maliosa/monitoring/
Abbiamo una nuova cantina
Possiamo considerare il 2025 l’anno di svolta per la produzione dei vini alla Maliosa, grazie alla nuova cantina, attiva dal mese di settembre, che tra permessi e costruzione aspettavamo ormai da più di 6 anni. Siamo ora dotati di spazi separati e idonei per ogni fase della vinificazione, fermentazione ed allevamento. I nuovi locali ci hanno consentito anche un adeguamento delle attrezzature, permettendoci di operare alcune scelte che rappresentano un passo in avanti notevole.

Per esempio i nuovi vasi vinari in acciaio consentono fermentazioni ottimali grazie alla loro capacità di disperdere il calore e facilitando molto le operazioni di sanificazione; le nuove attrezzature specifiche per la fase di ricevimento uve sono ora in grado di spostare il pigiato in vasca riducendo al massimo lo stress per gli acini, che ora arrivano nel contenitore pressoché interi; le attrezzature per il lavaggio delle cassette grazie al quale tutte le uve raccolte nei vari giorni di vendemmia sono sempre riposte in contenitori perfettamente sanificati; la nuova imbottigliatrice che permette di velocizzare le operazioni di riempimento, limitando quindi l’esposizione del vino all’ossigeno.
Come afferma il nostro enologo Filippo Paoletti “La nostra filosofia volta alla massima qualità dei nostri vini naturali è stata implementata, ottimizzando la filiera e consentendoci di eliminare fasi critiche di potenziale esposizione a ossigeno e microrganismi indesiderati”
Il 2025 in campagna
L’annata vitivinicola 2025 è stata caratterizzata da una primavera mite e mediamente piovosa che ha favorito un buon germogliamento ed una ottimale fase vegetativa iniziale. In estate le alte temperature di luglio e la scarsa piovosità hanno rallentato l’ingrossamento degli acini, condizione ampiamente recuperata grazie alle piogge di fine agosto. Alla vendemmia le uve si sono presentate sane, con un lieve calo quantitativo legato alla dimensione degli acini, condizione che ha permesso di avere mosti con elevato contenuto polifenolico e buona struttura. Nel complesso un’annata abbastanza tipica eccetto per alcune abbondanti piogge a inizio settembre che hanno creato qualche imprevisto in epoca di vendemmia.

La produzione olivicola nel 2025 ha dato risultati di grande personalità, nonostante la primavera piovosa. Grazie a un ecosistema equilibrato le nostre cultivar hanno però superato bene le sfide climatiche, anche grazie a una strategia di difesa naturale con polveri di roccia. La qualità delle olive è rimasta alta, garantendo oli eccellenti. Tra le cultivar, il Leccino si è distinto per adattabilità. Una qualità che ha visto il nostro olio Caletra premiato nel 2025 con la Extragold Medal da Biol, le 5 gocce Bibenda e la stella Great Taste.
Formazione e professionalizzazione come mantra
La crescita della Maliosa avviene grazie a un costante lavoro di squadra che va costantemente allenata e motivata. Oggi abbiamo figure responsabili in ogni settore, con capacità di lavorare come un team coeso e flessibile. L’obiettivo di un servizio attento dal tocco personale infatti non può che passare da formazione permanente, a tutti i livelli. Nel 2025 ci siamo concentrati principalmente in ambito tecnologico, di prodotto e sull’approccio al cliente pre – durante e post visita. La squadra è cresciuta con l’inserimento di persone con competenze specifiche, per esempio nel settore digital e nella sommellerie.
Un cuore umano che appoggia su una solida infrastruttura tech
Per raccontare e valorizzare il dono che la natura ci ha dato in questo meraviglioso angolo di Maremma è necessario inserire e usare al meglio le tecnologie e l’innovazione che ci permettono di portare questo racconto a molte persone e al di fuori del nostro territorio.
Nel 2025 abbiamo quindi rinnovato completamente il nostro sito, rendendolo il primo punto di accesso e di contatto con noi, grazie all’apporto strategico e grafico di RBA DESIGN. Foto di grande impatto raccontano il territorio, i vini, gli oli e le esperienze, ma anche un interfaccia che permette un’interazione facile e immediata. Attraverso il sito è infatti possibile rimanere aggiornati su tutte le attività in programma alla Maliosa e prenotare direttamente. Anche lo shop on line è stato rinnovato nel 2025, permettendo agli acquirenti di trovare immediatamente il prodotto prescelto e tutte le informazioni necessarie, procedendo in maniera diretta all’acquisto. Infine, una piattaforma digitale per gestione del CRM che ci permette di conoscere e dialogare con i nostri clienti nel pre e post visita, aiutandoli a vivere al meglio La Maliosa.
Il racconto della Maliosa ha una grande vetrina anche attraverso i canali social. LinkedIN, Facebook e Instagram sono un pilastro importante della nostra comunicazione, ma da quest’anno Fattoria La Maliosa è presente anche su TIK TOK, dove incontriamo un pubblico più giovane, ma attento e interessato al mondo del vino naturale e a un lifestyle slow e autentico.
Accoglienza e ospitalità
Nel corso di quest’anno le esperienze proposte sono state moltissime e hanno saputo attrarre una clientela giovane e proveniente da tutto il mondo. Siamo infatti una cantina abbastanza atipica in quanto il nostro visitatore tipo è costituito in gran parte da Gen Z e Millennials (un pubblico per il 50% con età inferiore ai 40 anni), ma anche da ospiti internazionali (il 44%). Degustazioni, pic nic, eventi speciali, musica in vigna o pomeriggi davanti al camino, tour in e-bike o tramonti dalle StarsBOX. L’obiettivo è sempre quello di accogliere e far stare bene le persone, offrendo prodotti di qualità, ma anche momenti di relax e svago in spazi incontaminati. Aperta 364 giorni all’anno, La Maliosa ha visto passare circa 2500 ospiti, in occasione di visite individuali, di coppia, in famiglia o negli eventi serali organizzati nella stagione estiva.

Il 2025 è stato anche il primo anno di piena operatività del Saturnalia Village Rooms, il nostro B&B nel borgo di Saturnia che propone 5 camere di charme in un palazzetto del 1600. La cura che abbiamo messo nella realizzazione di questo spazio di ospitalità, l’attenzione ai materiali e alla sostenibilità, sono state apprezzate da una clientela nazionale e internazionale. E non solo! Il Saturnalia Village Rooms a dicembre 2025 ha ottenuto da Dream & Charme la Certificazione di Struttura Sostenibile, riconosciuta da tutte le principali OTA. Un risultato che ci rende orgogliosi.
Natura arte e design
Da sempre attenti all’arte, in particolare a progetti capaci di valorizzare ed esaltare il paesaggio nel quale ci troviamo, nel 2025, con la collaborazione degli artisti ucraini di Getman Studio, abbiamo rinnovato creativamente le nostre 4 StarsBOX . Un lavoro immaginativo e decorativo che esalta attraverso forme e colori le micro cabin Aria, Terra, Maliosa e Uliveta. Quattro spazi e quattro piccoli luoghi d’arte capaci di creare una connessione tra terra, natura e cielo.

Eventi e collaborazioni internazionali
Sappiamo di vivere in un territorio magnifico, che va di pari passo col desiderio di raccontarlo e di farlo conoscere al mondo. Nel 2025 abbiamo partecipato a numerosi eventi e fiere, in Italia e all’estero. In particolare, siamo stati protagonisti in diverse masterclass, grazie alle collaborazioni con Donne del Vino, The Porto Protocol, di cui dal 2025 sono diventata Italian Regional Representative, e The Old Vine Conference. Grazie proprio alla collaborazione con quest’ultima, e al suo fondatore Leo Austin, abbiamo potuto orientare i nostri sforzi commerciali verso l’Asia, dove siamo già da anni presenti nel mercato giapponese, con due viaggi mirati, prima a Shenzhen in primavera poi a Hong Kong e Shanghai in autunno. Il risultato è stato un nuovo importatore a Hong Kong. Il nostro sforzo continuerà sicuramente nel 2026.

Uno sguardo all’anno appena iniziato
Il 2025 è stato un anno di trasformazione che ha richiesto duro lavoro e impegno da parte mio e di tutta la squadra, con il 2026 completeremo questo processo e potremo finalmente parlare di un progetto, concepito sulla fine degli anni 2000, che ora sta arrivando alla sua forma definitiva, molto vicina a quanto originariamente immaginato. Tutto questo tenendo sempre fede alla mission di rispetto per l’originalità del nostro territorio, in condivisione con tutti i nostri partners, ospiti, clienti e collaboratori.
Ringrazio chi con me, ogni giorno, lavora per far vivere e rendere fruibile nostro mondo: “Abbracciamo la Natura”, insieme.
Antonella Manuli

