Guest Post: La Maliosa and Me di Giovanna Nicaso - Fattoria La Maliosa
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Pic Nic Fattoria La Maliosa

Guest Post: La Maliosa and Me di Giovanna Nicaso

Eventi

Ci siamo incontrati, io e la Maliosa, un giorno di primavera per un “dejuner sur l’erbe” degno di un Manet: un verde prato coperto da tovaglie bianche su una valle incontaminata, molte persone interessanti in una natura rigogliosa e generosa.

Pic Nic Fattoria La Maliosa

Antonella Manuli era perfetta come padrona di casa anche sur l’erbe: i suoi vini, i cibi naturali, il pecorino toscano, la bruschetta con l’olio della Maliosa ci incantarono: a me particolarmente.
Sensibile al bello ed alla natura, studiosa di erbe e funghi per diletto, mi ero ritrovata quel giorno in quel luogo magnifico, ad ammirare la quantità di erbe, fiori spontanei, arbusti, essenze officinali: tutti segni della qualità del territorio, naturale e non violato dalla mano, spesso pesante, degli uomini.

Anzi, in quel luogo gli uomini avevano lavorato, arato e piantato vigne, molti anni prima, vigne adesso recuperate e curate amorevolmente da Lorenzo Corino, e che producevano quel vino biodinamico che ci allietava.

C’erano rose canine, ginestre ancora chiuse, tracce di bacche di vischio cadute da querce secolari, senapi di varie specie, con il loro giallo intenso, e poi gemme appena aperte con i loro verdi delicati, e orchidee, si! orchidee spontanee di cui il territorio è ricco di specie, altro segno inconfondibile di naturalità, di rispetto.

Insomma, un amore a prima vista, La Maliosa and me.

Cresciuta nella cultura della natura da un padre appassionato di erbe e fiori, ho continuato per mio conto lo studio degli stessi, aggiungendoci, da maremmana acquisita, i funghi, che sono come “ a metà “ fra le piante e gli animali, a causa della loro composizione chimica: elementi complessi, di difficile classificazione, di non facile conoscenza, e invece ricchissimi di leggende, dicerie, miti e tradizioni orali.

Quindi, ergo, l’incontro con Antonella non poteva che essere suggestivo, e così è stato.

Un poco per gioco, ma molto per passione! abbiamo iniziato un progetto di classificazione della straordinaria varietà di piante, alberi, arbusti e funghi della Maliosa, che hanno le loro declinazioni migliori nelle varie stagioni, nelle quali offrono aspetti di sé ogni volta diversi, ma sempre magnifici; come il pero selvatico, lieve nella sua fioritura primaverile, e maestoso nell’autunno carico di frutti; i sovesci fra i filari delle vecchie vigne, quasi tutte piante officinali; ed ancora le cicorie, gli asparagi, gli strigoli, i crespini, con cui realizzare piatti rustici e raffinati; ed i cardi, gli eringi, e molto altro ancora.

Escrescenza in un ramo di quercia

Escrescenza in un ramo di quercia

Pero selvatico in frutto

Pero selvatico in frutto

Per non parlare delle persone scelte/ o che si sono fatte scegliere, da Antonella, semplici, appassionate e competenti.

Insomma un’ incontro, quello con l’Azienda e la sua proprietaria, di quelli che lasciano il segno: abbiamo delle altre idee, con Antonella, e dato che la passione non ci difetta…ne vedrete delle belle!

Giovanna Nicaso - Botanica

Giovanna Nicaso – Botanica

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