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Guest Post: Degustazione Caves de Pyrène, Corte di Villa Spalletti, 24 febbraio 2014 di Niccolò Desenzani

Ho conosciuto La Maliosa l’anno scorso ad una cena di produttori. Ricordo ancora l’assaggio e di come fui colpito dall’espressività e dal potenziale che si intuiva dai 2011.

Mi piacque il fatto che provenissero da vigne vecchie recuperate e che fossero presenti tanti vitigni promiscuamente, in un contesto incontaminato. La certificazione biodinamica poi confermava le intenzioni di lavorare per la terra.

Qualche mese dopo, a dicembre, non mi sono lasciato scappare l’occasione di prendere un po’ di olio nuovo e ho riallacciato i rapporti con Antonella.
Nel frattempo era giunto in azienda dal Piemonte Lorenzo Corino, che per me è un punto di riferimento sulle questioni agronomiche, su temi difficili come la flavescenza dorata, nonché produttore di una monumentale Barbera del Monferrato da vigne vetuste.
Insomma tante piacevoli coincidenze.

Quando mi ha ricontattato Antonella, proponendomi di star dietro al banchetto per la degustazione annuale di Caves de Pyrène, è stata una notizia graditissima.

E così, dopo aver conosciuto anche Lorenzo Corino, lunedì 24 febbraio partivo alla volta di Corte di Villa Spalletti, dove mi veniva dato posto al banchetto 14, a fianco di Montesecondo e Dodo, due vecchie conoscenze.

Caves de Pyrène

Presenti sul banchetto le annate 2010 e 2012 del Rosso e in anteprima assoluta qualche bottiglia dalla botte del Bianco 2013.

È stato con emozione che ho etichettato le prime bottiglie 2012, al momento. Ma sicuramente l’emozione più grande è stata assaggiare il vino 2013, la prima annata di Corino, che è buonissima (scusate, lo so, sono su un blog aziendale, ma resto comunque un blogger indipendente e abituato a dire quello che pensa).

Vini la Maliosa - Degustazione Caves de Pyrène

La giornata si è svolta in un turbine di incontri dove si raccoglievano le impressioni e si raccontavano i vini. Nonostante tanti nomi dei vitigni, una storia aziendale breve, l’attenzione era comunque catturata dalla possibilità di dare un minimo di prospettiva sul rosso con un 2010 risolto e rustico, di bella beva, e il suo erede 2012, annata non facile, da poco in bottiglia e un carattere più selvatico, ma molto diretto. E poi è sempre bello proporre un vino atto a divenire, quando già esibisce una stoffa non comune come questo bianco.

Degustazione Caves de Pyrène

Un bilancio positivo della giornata, per il luogo rilassante, l’anticipo allegro di primavera, l’arrivo di Antonella e Lorenzo e il piccolo capannello che a un certo punto si era formato davanti al banchetto.

Corino - Manuli -Desenzani

Ricordo anche i due bicchieri Zalto che si sono rotti durante il giorno, gli assaggi di formaggi francesi nel tardo pomeriggio, la lotta per ottenere un piatto di tajarin al pesto, gli amici che mi portavano gli assaggi dietro al banchetto, le chiacchiere sempre foriere di spunti, gli incontri con persone nuove e i nuovi contatti.

E infine lo sbaracco, la sensazione di fine giornata, il ritorno a casa, un po’ tardi, ma senza rinunciare a un buon bicchiere di vino de La Maliosa.

Niccolò Desenzani

Comments

Comment on "Guest Post: Degustazione Caves de Pyrène, Corte di Villa Spalletti, 24 febbraio 2014 di Niccolò Desenzani"

Il 17 Dicembre 2014 alle 12:56
Anonimo ha scritto:
[…] per la prima volta da solo. Ecco quindi il racconto del nostro viaggio nel 2014: A febbraio la prima degustazione Caves de Pyrenes a Reggio Emilia con l’amico Niccolò Desenzani che ha p…; A marzo abbiamo cominciato a impiantare il primo ettaro di nuovo vigneto alla Santa Francesca e […]

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