Fattoria La Maliosa ospita il primo Community Day di The Porto Protocol

Sabato 14 novembre Antonella Manuli, Regional Ambassador per l’Italia per The Porto Protocol Foundation ospiterà “Saving every drop in wine” la prima edizione mondiale della rete globale impegnata nel contrasto ai cambiamenti climatici nel mondo del vino che riunisce produttori, ricercatori e professionisti in una giornata di confronto e di scambio di opinioni.

Per la prima volta produttori, ricercatori e professionisti di incontreranno per una giornata di confronto e scambio di opinioni sul futuro del vino, proprio alla Maliosa. The Porto Protocol ha scelto l’Italia per la ricchezza e la diversità della sua comunità, che qui riunisce produttori vinicoli, fornitori di servizi, università ed enti di certificazione. Una scelta resa possibile dalla disponibilità e dalla determinazione di Antonella Manuli, che ha trasformato il proprio impegno per la sostenibilità in azioni concrete.

Al centro dell’incontro le soluzioni pratiche illustrate nel rapporto internazionale Saving Every Drop in Wine, messe a confronto con l’esperienza sul campo della Maliosa. Il punto di partenza è che difendere i vigneti da eventi climatici estremi richiede una gestione strategica delle risorse idriche. Non si tratta semplicemente di ridurre i consumi: il terreno deve poter accogliere, trattenere e valorizzare ogni singola goccia di pioggia, limitando il più possibile i fenomeni erosivi. Un tema particolarmente attuale per la comunità scientifica e per l’intero comparto, dato che il settore agricolo impiega una quota rilevante delle riserve idriche globali.

Per Antonella Manuli questa giornata ha un significato speciale; riunire a casa propria un panel così importante, su un tema di tale rilievo per tutto il settore, è motivo di grande felicità e di orgoglio. “Siamo felici di ospitare la prima edizione italiana e globale del Community Day di The Porto Protocol, rete e piattaforma di condivisione di conoscenze nata per affrontare il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità nell’intera filiera del vino. Si tratta di un network aperto in cui produttori, viticoltori, scienziati, università, fornitori e distributori condividono dati, esperienze e strategie concrete per ridurre l’impatto ambientale. Accogliere queste personalità è un’occasione per condividere il lavoro che portiamo avanti ogni giorno, ascoltare esperienze diverse e cercare insieme risposte concrete per tutelare l’acqua e il suolo. Le risposte non possono restare patrimonio delle singole aziende. Durante il Community Day vogliamo mettere la nostra esperienza in vigneto a confronto con altre realtà e con la ricerca, per condividere pratiche e opinioni».

I lavori saranno aperti dal Prof. Stefano Poni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cui seguirà una tavola rotonda moderata da Costanza Fregoni (Donne della Vite). Il dibattito metterà a confronto mondo accademico e produttori d’eccellenza, con gli interventi di Franco Meggio (Università di Padova), Lucrezia Lamastra (Università Cattolica), Michele Manelli (Salcheto), Klára Benová (Emidio Pepe) e Marco Broggi (Perleuve). La giornata proseguirà con una masterclass esclusiva dedicata ai vini delle aziende aderenti a The Porto Protocol, guidata da Cristina Mercuri MW, prima donna italiana proclamata Master of Wine e tra le principali figure internazionali del settore. A chiudere i lavori un workshop pratico Measuring Biodiversity in the Vineyard, condotto direttamente in campo da Laura Bazzi (3Bee) insieme ad Antonella Manuli. I partecipanti potranno misurare sul terreno la biodiversità del vigneto e del paesaggio circostante, utilizzando nuove tecnologie e strumenti di monitoraggio.

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