La vendemmia alla Fattoria La Maliosa

La sveglia era impostata all’alba.
Marco e Fabio avrebbero iniziato alle ore 07:00 in punto(e non si sarebbe verificato il caso di secondo più, secondo meno), a distribuire le cassette lungo i filari della vigna vecchia.

cassette sotto la vite pronte per la vendemmia
Nella mia borsa acqua, stivali (più consigliati nel caso di terreno argilloso, rispetto a delle Converse, per quanto esse possano essere annoverate tra gli evergreen), un paio di cesoie, per dare una mano, e un po’ di tecnologia!
Quella che stava per iniziare era la seconda giornata di vendemmia presso la Fattoria La Maliosa.
I filari colmi di foglie ancora verdi, nonostante l’eccessiva siccità che ha caratterizzato quest’estate, sorreggevano grappoli penzolanti di uva bianca e in minoranza rossa in quanto già raccolta durante la prima giornata dedicata alla vendemmia. Uva ormai matura e pronta per finire con delicatezza all’interno delle cassette e del deraspatore.

Tante le attenzioni e l’amore dimostrati dai vendemmiatori nei confronti dell’uva, ovvero il risultato di un anno intero di intenso lavoro: un lavoro svolto in primo luogo dalla Natura, come si vuole e si è scelto alla Fattoria La Maliosa.

Foto in bianco nero grappolo d'uva

Ogni grappolo viene reciso con decisione e riposto con attenzione all’interno delle cassette. E guai a riempire quest’ultime fino all’orlo con troppi graspi, gli unici presenti all’interno di quei variopinti contenitori (ogni foglia che accidentalmente vi poteva atterrare, veniva tolta). L’uva avrebbe potuto schiacciare altra uva con il suo peso.

E l’attenzione era anche nel non lasciare le cassette piene ai raggi diretti del sole. Meglio metterle al riparo all’ombra della vite per non rovinare quello che la vigna ha da offrire.

Raccolta grappolo d'uva bianca

Raccolta grappolo d'uva rossa

cassette d'uva vendemmia

cassetta d'uva in bianco e nero

Dopo lo scrupoloso lavoro di raccolta, l’uva ha intrapreso il suo lento viaggio verso la nuova cantina della Fattoria.
Lì è stata deraspata ed è stato raccolto il succo puro il quale, a suo volta, è stato chiuso nelle botti di ferro.L’intervento umano è terminato!
Ed ora c’è attesa perché inizi la fermentazione e la Natura continui il suo bel lavoro!

contenitore per la fermentazione

Foto e testo Sara Milletti

2 commenti

  1. Giovanni Scagnelli ha scritto:

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